Comunicato stampa
Il voto e la testimonianza di oltre 2500 cittadini sono stati un primo momento importante di democrazia e di iniziativa politica e ringrazio tutti per la partecipazione. Alla fine siamo giunti insieme ad un grande risultato, a riprova del fatto che quando si è uniti al proprio interno i successi sono più agevoli. Se, come credo, vogliamo questo partito democratico e se davvero, come credo, vogliamo tutti un partito unito anche nelle diversità, allora mi piace pensare che le primarie, (strumento o mezzo cui siamo ancora poco abituati) non potranno mai e in nessun modo essere intese da nessuno come il luogo del “regolamento dei conti” ma piuttosto come il terreno del confronto sereno e pacato di idee, contenuti e proposte.
Le primarie di domenica hanno rappresentato un positivo contributo ad arricchire il confronto politico del centro sinistra. Il voto e la testimonianza di migliaia di cittadini devono essere guardati con rispetto ed attenzione.
Ora è dovere di tutti lavorare per una campagna elettorale incisiva e coinvolgente, che sappia mettere in primo piano i problemi più sentiti dai nostri cittadini. Occorre porsi al servizio delle persone, individuarne i bisogni e provvedere a soddisfarli. Pensare ad una città dove i destinatari della politica non debbano essere singoli gruppi di interesse, bensì i cittadini di Campobasso perché è con loro che dobbiamo riallacciare il legame. Le primarie ci fanno capire come la gente comune è pronta a darci fiducia.
Inoltre, fin da subito devono essere mobilitate ed essere unite tutte le energie disponibili per far crescere il Pd in questa città e per costruire una coalizione di forze capaci di rispondere alle nuove sfide che ci attendono.
Tutti insieme, Partito Democratico e coloro che si riconoscono negli ideali di un riformismo democratico, dobbiamo lavorare per un unico scopo: vincere le elezioni amministrative di Campobasso il prossimo 6-7 giugno.
Augusto Massa
Add comment 01/04/2009
Abbiamo vinto!!! Inizia il cammino verso giugno…
| Candidato |
voti |
| AUGUSTO MASSA |
1.396 |
| ANNAMARIA MACCHIAROLA |
816 |
| RINO ZICCARDI |
197 |
| LUIGI DI NUCCI |
116 |
Circa 2500 cittadini di Campobasso si sono racati alle urne e hanno scelto il candidato del Partito Democratico. Ora inizia il lungo cammino verso le amministrative di giugno, per battere il centro-destra.
Grazie!
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Dove votare
- P.ZZA MUNICIPIO
- PIAZZALE STAZIONE
- VIA GRAMSCI (QUARTIERE CEP)
- MATER ECCLESIAE
- PARCO SAN GIOVANNI
- SANTO STEFANO
Add comment 29/03/2009
Duro attacco di Massa ai «trasformisti»
Da Il Tempo
Aldo Ciaramella
CAMPOBASSO Uno sguardo alle Primarie e l’altro al dopo. Augusto Massa si presenta alla «sua» piazza, la sua città, dove ha svolto il mandato di sindaco dal 1999 al 2004 stimolando l’attenzione alle Primarie del 29 marzo quando il Piddi con il voto di iscritti e simpatizzanti dovrà scegliere il candidato sindaco tra Massa, per l’appunto, Macchiaroila, Ziccardi e Di Nucci «Invito prima di tutto i cittadini al voto delle Primarie che sono una novità per la campagna elettorale un modo democratico per dare voce e per riavviare il dibattito tra i cittadini nella scelta del loro candidato sindaco. Vogliamo quindi mettere al centro della programmazione la città capoluogo, un riferimento forte per la regione. Un aspetto che qualche candidato ha curato solo nelle ultime settimane. Per quello che mi riguarda credo di avere esperienza conoscenza della città, avendo già svolto il ruolo di primo cittadino, e quella onestà politica intellettuale che invece domina nei trasformismi continui che avvengono dapperttutto in una sorta di mercato che è uguale a quello del calcio». Per le Primarie e proiettandosi al dopo nel caso vincesse i «preliminari» per la consultazione elettoralei del 6 e 7 giugno già delinea il suo impegno «Tre gli assi su cui agirei. I giovani il sociale e un’urbanistica partecipata, quest’ultima che possa fornire l’informazione più ampia e trasparente sui progetti più significativi di trasformazione e crescita urbana». Quindi una città che deve essere attenta alle nuove generazioni «che devono costruire un loro futuro basato sul lavoro e su valori anche ideali da soddisfare» agli adulti e agli anzianio «Tutta la comunità si deve sentire coinvolta in un nuovo progetto ancorato a saldi valori di solidarietà giustizia e partecipazione libera da condizioonamenti e prevaricazioni» Annuncia anche che la campagna elettorale, già aperta in qualche modo, da qui a qualche settimana, quando si avvicinerà di più all’appuntamento elettorale, sarà molto dura se non ci si vorrà misurare sulle difficoltà e sui programmi della città. Ovviamente la prossima amministrazione comunale dovrà essere molto oculata e rigorosa per l’assenza di finanze derivate e dirette e sulla politica dei tagli e dei risparmi non teme di confermare, in caso dovesse sedere nella poltrona più alta di palazzo San Giorgio, la riconsiderazione dei gettoni di presenza dei consiglieri e degli assessori. Ovviamente nel suo programma «Augusto Massa sindaco di tutti» concede priorità alla realizzazione di migliori infrastrutture «per la mobilità e per i servizi in accordo con i programmi e i progetti già avviati portando a termine nel più breve tempo possibile quegli interventi non ancora compiuti».
Add comment 17/03/2009
Il Programma di Augusto Massa
La versione integrale del programma di Augusto Massa
L’obiettivo principale da conseguire con l’azione politica che dovrà esplicare la nuova Amministrazione comunale, sarà quello di collocare la città di Campobasso al centro delle iniziative che si realizzeranno nella Regione Molise e, in particolar modo, nel Molise centrale, facendo fronte con modalità innovative ai nuovi bisogni e costruendo idee nuove per la crescita e lo sviluppo urbano.
Questo presuppone oltre che un’azione politica adeguata, anche una visione programmatica di grande respiro che sappia coniugare gli interessi specifici della città capoluogo con quelli del circondario e dell’intera regione.
Occorre riconquistare un ruolo storico alla città, che nel passato lo ha sempre assolto, di riferimento per lo sviluppo dell’intera regione, come luogo fisico di attività, ma anche come riferimento ideale e culturale di una civitas diversa, attenta soprattutto alle aspirazioni delle nuove generazioni, che devono essere messe in condizione di costruire un loro futuro di occasioni materiali (lavoro, occupazione, bisogni reali da soddisfare) ma anche spirituali: la città come luogo degli eventi che soddisfano la cultura e l’animo delle persone.
Una città guida che deve sapere raccogliere intorno a sé le migliori energie del lavoro e della cultura per riuscire a esprimere tutte le grandissime potenzialità che possiede e che spesso sono rimaste inespresse nel dedalo di un territorio regionale che non è stato chiamato ad assolvere, soprattutto per la gretta politica regionale, una funzione trainante e di sviluppo.
Per questo occorre raccogliere intorno a questa nuova visione tutte le forze politiche del centro sinistra, che fino ad oggi hanno partecipato all’amministrazione della città, con l’Italia dei Valori che originariamente non era rappresentata, e con quelle altre forze, espressioni di una società non direttamente coinvolta nell’azione politica, ma che riesce a manifestare, spesso in termini di idee e programmi, valori molto alti.
Da una solidarietà piena e condivisa tra tutte queste forze politiche e sociali, centrata su questi obiettivi alti, deve nascere una nuova temperie che possa suscitare interesse e partecipazione nei confronti dell’azione amministrativa, riconquistando per certi versi quella attenzione e quelle aspettative di novità che furono le generatrici del successo del 1995 e che accompagnarono l’Amministrazione per lungo tempo.
Le esperienze degli ultimi anni mostrano una volta di più l’esigenza di politiche urbane che siano capaci di sostenere scelte strategiche d’interesse generale. Il contesto economico attuale è caratterizzato da risorse scarse e da problemi collettivi che necessitano di uno sforzo di tutti, in grado di cogliere una nuova dimensione politica, organizzativa, economica e civica.
I giovani, le persone adulte, gli anziani, tutta la comunità dovrebbero sentirsi partecipi di questo nuovo progetto – linfa vitale, ancorché critica – per riconquistare un ruolo alla città troppo spesso vilipesa da una politica regionale che per ragioni di potere ha mortificato il territorio e la società dell’intera regione e con essa della stessa città di Campobasso.
Così come è stato impoverito anche l’animo dei molisani, intorpidito da pratiche clientelari regionali che hanno oscurato qualsiasi volontà d’intrapresa, di lotta, di capacità d’immaginare, disegnare e realizzare una realtà diversa.
10 comments 15/03/2009

